Gli storici pensano che l’origine della comunità di Nogarole sia anteriore all’anno Mille. Infatti, dai documenti si può desumere che alla fine del XIII sec. il paese avesse già una sua organizzazione civile e religiosa.
La comunità dei Ss. Simone e Giuda di Nogarole è una delle figlie della Pieve di Chiampo, antichissima parrocchia madre della valle, dedicata alla Madonna e ancora oggi meta di migliaia di pellegrini ogni anno.

CHIESETTA MADONNA E SS. ROCCO E SEBASTIANO SUL MONTE CASTELLARO (centro) (1)

Antica chiesetta dedicata alla Madonna e ai Ss. Rocco e Sebastiano (metà XV sec. circa)

Tra il XII e il XIV sec. anche a Nogarole giunsero coloni di origine tedesca, i “Cimbri”, che disboscarono le foreste qui presenti e riportarono la terra a coltura. Si è persa ogni memoria della loro antica lingua, ma si conservano le tracce dei nostri antenati nella toponomastica (nomi di campi, boschi, valli e sentieri), nei cognomi e in un ricco patrimonio di tradizioni e cultura giunto fino a noi.

Il centro di Nogarole si trova all’ombra di un monte detto “Castellaro”, probabile memoria di una antica costruzione di natura difensiva o di avvistamento. Sulla sommità, da cui si domina l’intera Valle del Chiampo, troviamo un’antica chiesetta dedicata alla Madonna e ai Santi Rocco e Sebastiano. Fu eretta intorno alla metà del XV sec., probabilmente in occasione di un’epidemia di peste. Il sito si può raggiungere a piedi dal centro del paese, in pochi minuti, percorrendo un breve sentiero molto suggestivo e una scalinata realizzata lavorando la pietra lavica locale (“sasso moro”).

alvese

Panorama di Alvese dall’alto.

Nogarole ha una piccola frazione, Alvese. Per secoli gli abitanti hanno partecipato alla vita civile e religiosa del capoluogo, ma nel 1902 con la costruzione di una chiesa sul posto è iniziato un lento percorso che nel 1948 ha portato alla nascita della Parrocchia di San Giuseppe. Dal 1994 Alvese è anche sede dell’Eremo della Pace, un’esperienza contemplativa.
Nel quarto weekend di ottobre vi si tiene la Festa dei Maruni, che ormai vanta oltre 30 anni di esperienza nella valorizzazione di questo prodotto e delle specialità culinarie dell’autunno.

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