{"id":2174,"date":"2017-03-29T15:54:39","date_gmt":"2017-03-29T13:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/festadelformaggio.it\/1\/?p=2174"},"modified":"2025-03-10T14:59:33","modified_gmt":"2025-03-10T13:59:33","slug":"allevatori-non-buttate-il-latte-buttate-i-mangimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/festadelformaggio.it\/1\/allevatori-non-buttate-il-latte-buttate-i-mangimi\/","title":{"rendered":"&#8220;Allevatori non buttate il latte, BUTTATE I MANGIMI!&#8221; di Roberto Rubino"},"content":{"rendered":"<p>Condividiamo volentieri l&#8217;appello di <strong>Roberto Rubino<\/strong>, fondatore e presidente di <strong>ANFoSC<\/strong> (<em>Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo<\/em>, nata nel 1995 per tutelare e valorizzare i formaggi prodotti esclusivamente con il latte di animali allevati al pascolo)\u00a0e di<strong> Latte Nobile<\/strong>: occorre tenere in mano il proprio destino e avere il coraggio di cambiare.<\/p>\n<p>Una opinione che condividiamo in pieno! Un aggiornamento reale sulla situazione della filiera lattiero-casearia attuale. Articolo tratto da <a href=\"http:\/\/asyoucheeseit.com\/allevatori-non-buttate-latte-buttate-mangimi\/\" target=\"_blank\">asyoucheeseit.com<\/a>.<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"gp-content-wrapper\" class=\"gp-container\">\n<div id=\"gp-content\">\n<article class=\"post-1665 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-articoli-news tag-allevatori tag-latte tag-prezzo-del-latte\">\n<div class=\"gp-entry-content gp-image-above\">\n<div class=\"gp-entry-text\">\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/asyoucheeseit.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Roberto-Rubino-150x150.jpg\" alt=\"Roberto Rubino\" width=\"176\" height=\"176\" \/>Ormai non passa giorno senza che su un giornale o su facebook non si legga: gli allevatori indignati riversano il latte sulle strade. E questo sta succedendo in tutto il mondo. Nella ricca Europa come nei paesi poveri dell\u2019America Latina. La rivolta degli allevatori, lo spargimento del latte o del letame non sono proprio notizie nuove, fino a qualche tempo fa queste proteste erano cicliche, corsi e ricorsi, come era ciclico l\u2019andamento del prezzo del latte. Questa volta per\u00f2 la crisi \u00e8 diversa, non credo che il prezzo risalir\u00e0. Anzi, ci sono tutte le premesse che il peggio debba ancora arrivare e che la situazione ritorner\u00e0 in equilibrio quando il prezzo si sar\u00e0 attestato su livelli pi\u00f9 bassi dell\u2019attuale. In giro per il mondo c\u2019\u00e8 troppo latte. O le aziende chiudono oppure bisogna abbassare i livelli produttivi delle vacche. Se queste sono le prospettive, \u00e8 inutile versare il latte (oltre che piangere sul latte versato) e protestare, tanto nessuno ha la forza per dare il contrordine. E servono a poco le soluzioni che si profilano: rottamazione delle vacche, marchio italiano, ecc. <strong>Occorre prendere in mano il proprio destino e avere il coraggio di cambiare.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Cambiare significa andare nella direzione opposta. Oggi il modello intensivo non tiene pi\u00f9, l\u2019allevatore ci rimette, <strong>i costi sono superiori al prezzo incassato<\/strong>. Se questo \u00e8, e in attesa di soluzioni miracolistiche che da qualche parte si potrebbero ventilare, l\u2019allevatore ha in mano la soluzione per ridurre, da subito, le perdite: diminuire o eliminare completamente i mangimi. Lo so, i genetisti dicono che la Frisona \u00e8 una Ferrari e che non pu\u00f2 rallentare, gli alimentaristi dicono che non si pu\u00f2 tornare indietro senza creare squilibri agli animali. Sono tutti luoghi comuni, gli stessi che hanno creato questi problemi. Ci dicevano che si poteva aumentare la quantit\u00e0 prodotta attraverso la selezione, senza per questo avere ripercussioni sulla qualit\u00e0 del latte; anzi, che questa aumentava, tanto \u00e8 vero che si poteva produrre latte di \u201cAlta Qualit\u00e0\u201d. Invece quel latte \u00e8 fra i pi\u00f9 scadenti. Ci dicevano che con la selezione e l\u2019alimentazione con unifeed si aumentava il benessere animale, invece il benessere non \u00e8 mai stato cos\u00ec basso.\u00a0<strong> Riducendo o eliminando i mangimi avremo come primo effetto l\u2019abbattimento del costo degli stessi<\/strong>, che non \u00e8 poco. Certo, <strong>dovremo<\/strong> <strong>aumentare la quota di fieno<\/strong>, meglio ancora se si tratta di un fieno polifita o addirittura del pascolo, <strong>ma il risparmio sar\u00e0 notevole<\/strong>. Ancora. <strong>Migliorer\u00e0 subito il benessere animale<\/strong>, le zoppie, i prolassi scompariranno. <strong>Le spese sanitarie crolleranno<\/strong>. Aumenteranno le nascite e si potr\u00e0 ritornare alla rimonta interna. E, soprattutto, la qualit\u00e0 del latte comincer\u00e0 a risalire. La componente aromatica sar\u00e0 potenziata, il rapporto omega6\/omega3 passer\u00e0 da circa 10 a meno di 4. E tutto questo perch\u00e9 <strong>i concentrati, i mangimi hanno lo stesso effetto che ha l\u2019acqua nel vino: ne aumenta il volume ma ne diluisce le componenti aromatiche e nutrizionali<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Certo, la produzione diminuir\u00e0, scender\u00e0 sotto i 20 litri. Ma se gli allevatori stanno producendo in perdita, in questo modo le perdite saranno ulteriormente ridotte. E poi, \u00a0<strong>disporre di un latte certamente di qualit\u00e0, con un livello qualitativo che si potr\u00e0 certificare<\/strong>, permetter\u00e0 all\u2019allevatore di gestire in maniera diversa il rapporto con l\u2019industria. Non solo. Ma la stessa <strong>industria potr\u00e0 capire che non tutto il latte \u00e8 uguale<\/strong>, che non tutti i consumatori sono uguali, che c\u2019\u00e8 chi vorrebbe bere un buon latte e mangiare grandi formaggi. C\u2019\u00e8 una domanda e ci sar\u00e0 un\u2019offerta adeguata.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di andare al Palazzo con il cappello in mano a chiedere aiuto. Lo Stato si dovrebbe solo fare carico di una decisa e capillare campagna di informazione per far capire ai consumatori e, soprattutto, alla classe medica, che ultimamente sta criminalizzando il latte, che non tutto il latte \u00e8 uguale, che esiste una qualit\u00e0 aromatica e nutrizionale ormai certificabile e che questa qualit\u00e0 va pagata. Decisiva potr\u00e0 essere anche un\u2019accelerazione dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca nella direzione di un approfondimento della qualit\u00e0 nutrizionale, perch\u00e9 il rischio \u00e8 che a breve la quasi totalit\u00e0 dei nutrizionisti arriver\u00e0 a proibire il latte (intolleranze, IGF1, trans, ecc.).<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Capisco che molti sorrideranno nel leggere questo articolo<\/strong>. Ma tutto quello che ho scritto noi lo abbiamo studiato e sperimentato. Provate a chiedere all\u2019azienda Giuliano di Eboli. Prima di passare al Latte Nobile, a un rapporto foraggio \/concentrati di 70\/30, aveva l\u201980% di prolassi uterini e pochissimi vitelli bufalini. I prolassi sono scomparsi, sono ritornati i vitelli e, soprattutto, ora con quel latte si produce una mozzarella di bufala straordinaria.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Quindi, non buttate il latte, buttate i mangimi. E tanta erba e tante erbe diverse.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condividiamo volentieri l&#8217;appello di Roberto Rubino, fondatore e presidente di ANFoSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo, nata nel 1995 per tutelare e valorizzare i formaggi prodotti esclusivamente con il latte di animali allevati al pascolo)\u00a0e di Latte Nobile: occorre tenere in mano il proprio destino e avere il coraggio di cambiare. 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