Il caseificio

Il caseificio (Cooperativa Agricola Produttori Latte) è parte integrante del centro di Nogarole da più di un secolo.

Sul finire dell’Ottocento la casàra era una piccola struttura di una sola stanza posta vicino al municipio, sostituita negli anni Venti da un edificio più ampio che portava in una nicchia sulla facciata una statua seicentesca di San Michele arcangelo.

L’attuale caseificio fu inaugurato nel 1962, e da allora produce e vende direttamente formaggi e latticini eccezionali, come vuole la migliore tradizione locale.

Con orgoglio possiamo dire che il caseificio di Nogarole lavora esclusivamente latte proveniente dalle stalle dei propri soci, che si trovano nella zona circostante il Monte Faldo, seguendo un metodo tradizionale che garantisce qualità e genuinità del prodotto.

Il caseificio produce e vende direttamente:

  • BURRO
  • RICOTTA e FIORETTA
  • STRACCHINO
  • CACIOTTE
  • CACIOTTINE alle erbe, alle noci, alle olive, ai peperoni ecc.
  • TOSELLA
  • FORMAGGIO ASIAGO DOP
  • FORMAGGIO MONTE FALDO DE.CO. fresco, mezzano, vecchio e stravecchio

Lo spaccio

Lo SPACCIO è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.
Chiuso lunedì pomeriggio e mercoledì pomeriggio. La domenica è aperto dalle 8.30 alle 12.00.

Telefono Spaccio Caseificio: 0444 427079.

Potete trovare i prodotti caseari di Nogarole nei migliori negozi di enogastronomia della zona, al mercato di Montebello (mercoledì) e nei mercati contadini di Arzignano (giovedì) e Valdagno (sabato).

L’inaugurazione dell’attuale caseificio sociale, nel 1962. archivio Repele Lucia

Il caseificio di Nogarole oggi, con lo spaccio e vendita diretta. ph E.Corato

Il casàro Giorgio al lavoro. ph E.Corato

Storia del formaggio a Nogarole

A Nogarole la produzione del formaggio ha da sempre avuto una grande importanza. Quasi ogni famiglia allevava delle vacche e dal loro latte ricavava il formaggio che l’avrebbe sfamata durante l’anno. Tuttavia, per necessità, una buona parte veniva venduta par ciapare on franco. I bovini però non davano lavoro nei campisolo latte: infatti da essi si ricavava anche la forza lavoro per la coltivazione dei campi.

Le vacche venivano allevate nella stalla, centro della vita contadina per tutto l’anno, che per questo era sempre adiacente all’abitazione, in tutte le contrade. Ogni famiglia mungeva due volte al giorno, al mattino e alla sera. Il contadino portava il latte fresco in casàra, e il buon casàro segnava in un registro la quantità. A turno, ciascuno dei soci doveva aiutare il casàro nel suo lavoro e produceva per sé formaggio e burro utilizzando tanto latte quanto quello conferito nei giorni precedenti. Durante la bella stagione i bovini venivano portati a pascolare.

Sul Monte Faldo si trovano ancora numerosi casóni, vere e proprie stalle d’alta quota (a 700-800 metri slm): il bestiame si nutriva pascolando, consentendo al contadino di risparmiare il fieno per l’inverno.

Nel corso del Novecento, le strutture adibite a caseificio turnario o casàra sono state numerose nella zona di Nogarole e dintorni, distribuite in modo da essere comode all’uso per tutte le contrade: una in piazza, una in centro alla frazione di Alvese, una in contrà Togni e una in centro casari d’altri tempia Selva di Trissino. Oggi rimane solo l’attuale caseificio in centro a Nogarole.

La giassàra (ghiacciaia), ancora esistente e costruita interamente in pietra lavica e blocchi di marmo posati a secc interno della giassàrao, veniva utilizzata per conservare il ghiaccio, indispensabile per l’attività del caseificio in particolare per la produzione del burro. Durante l’inverno le sue pareti venivano isolate con della paglia, e si riempiva l’interno di neve compressa che si conservava fino all’anno successivo.

Nel 1962 arrivò la modernità. Dalla vecia casàra, costruita in pietra negli anni Venti e attiva per oltre mezzo secolo, la lavorazione si spostava in una struttura nuova, situata sempre
in centro a Nogarole. Ancora oggi questa struttura ospita la sede della cooperativa sociale di Nogarole, che produce i formaggi e latticini “Monte Faldo De.Co.” seguendo rigidamente il sapere della tradizione.